Nonostante la fama sanguinaria del personaggio storico, quella del vampiro letterario è opera della fantasia dello scrittore irlandese Abraham Stoker, detto Bram.
Stoker studiò storia, letteratura, matematica e fisica al Trinity College di Dublino, dove conseguì la laurea in matematica.
Lavorò come domestico, ma presto accettò un incarico a titolo gratuito come giornalista e critico teatrale per il The Evening Mail.
Sposatosi con Florence Balcombe, nel 1878 si trasferì a Londra dove diresse il Lyceum Theatre di Irving.
Stoker usava arrotondare il suo stipendio grazie ai guadagni che gli arrivavano scrivendo un gran numero di romanzi e racconti sensazionali, tra cui la storia di vampiri intitolata “Dracula” pubblicata nel 1897.
L’ispirazione gli era stata fornita dall’incontro avvenuto nel 1890 con il professore ungherese Ármin Vámbéry, il quale gli aveva raccontato la leggenda del principe rumeno Vlad Țepeș Dracul, meglio conosciuto come Dracula.
Questo personaggio venne trasfigurato da Stoker nel Conte Dracula, il protagonista del suo racconto.
Nonostante le atrocità compiute, in Romania Vlad III è considerato da molti un eroe nazionale per la sua lotta per l’indipendenza contro gli Ottomani.
La leggenda mescolata a fatti storici che narrano del principe valacco del XV secolo, unita alla creatività letteraria tardo-ottocentesca di Stoker, assicurano da più di 100 anni il successo garantito di tutte le sue riedizioni, che si tratti di commedie, film o sottoprodotti editoriali di vario genere.
